Toscanain
Toscanain

Associazione senza fini di lucro nata per allargare la rete relazionale e aumentare le opportunità professionali

 
Statuto di ToscanaIN

ARTICOLO 1 (Denominazione e sede)


È costituita l’associazione ToscanaIN (di seguito denominata Club): associazione senza finalità di lucro con sede a Firenze.  Il Club aderisce alla Federazione Nazionale ClubIN, della quale accetta integralmente lo statuto (www.clubin.biz/statuto/) per le parti di competenza.


ARTICOLO 2 (Scopi e finalità)


Scopi e finalità  del Club sono:

•    Stimolare la produzione e scambio di nuove idee sul territorio toscano, occasioni di business e coordinare gruppi, locali e/o tematici, che le mettano in pratica 
•    Creare occasioni di riflessione e dibattito sia formali che informali su temi inerenti il mondo degli affari e del lavoro, mediante l'organizzazione di aperitivi, cene, convegni seminari, corsi ed altri sistemi ed eventi di aggregazione ed incontro 
•    Promuovere all'interno della società una visione positiva del mondo degli affari



ARTICOLO 3 (Soci)


Sezione A (Requisiti)

Può diventare Socio ogni persona maggiorenne, di buona condotta morale e reputazione personale e professionale, iscritta al sito associativo www.toscanain.org e/o a social network online quali www.linkedin.com (e altri, da definirsi, quali Facebook, Xing, ecc.), che faccia richiesta di aderire all’associazione.

 

Sezione B (Doveri)
Il socio è  tenuto al rispetto dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali e al versamento della quota associativa.

 

Sezione C (Classificazione dei Soci)
SOCIO EFFETTIVO: ha tutti i diritti, facoltà e privilegi ed è sottoposto a tutti gli obblighi che l’adesione al Club comporta secondo quanto previsto dall’Atto Costitutivo, dal presente Statuto e dall’eventuale Regolamento. A partire dal secondo anno ha diritto di intervenire e di votare in Assemblea e può candidarsi ed essere eletto a ogni carica del Club. Dovrà inoltre frequentare regolarmente le Riunioni, versare senza ritardo le sue quote e partecipare alle attività del Club.
SOCIO ONORARIO: persona a cui il Club stesso desideri conferire una speciale distinzione per particolari meriti acquisiti nel mondo del Business o per prestigio personale. Il Socio onorario può partecipare alle riunioni, ma non ha il diritto di voto e non può ricoprire cariche. La qualifica di Socio onorario è valida a vita e può essere concessa dal Club, su proposta di qualunque Socio, previo parere favorevole della maggioranza del Consiglio Direttivo. Il Socio Onorario deve accettare per iscritto la proposta di associazione del Club.

 

Sezione D (qualifica di Socio)
L’aspirante Socio Effettivo può rivolgere domanda di ammissione al Club, in qualunque momento dell’anno, compilando l’apposito modulo e prestando il consenso al trattamento dei dati personali. La domanda è rivolta al Presidente del Consiglio Direttivo ed è accompagnata dal versamento della quota associativa annuale. Nella prima assemblea successiva alla domanda di ammissione, il Consiglio Direttivo delibera sull’accoglimento della domanda d’ammissione.


ARTICOLO 4 (Quote e contributi)


La quota associativa annuale è stabilita con deliberazione del Consiglio Direttivo, su proposta del Tesoriere, entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Ogni aspirante Socio Effettivo deve versare la quota associativa annuale al momento della presentazione della domanda di ammissione. Il mancato versamento della suddetta quota causerà la decadenza della candidatura. Nel caso in cui la richiesta di associazione sia respinta la quota associativa annuale versata sarà restituita al candidato.
I Soci Effettivi devono versare la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ogni anno. I Soci Onorari non devono versare la quota associativa annuale.


ARTICOLO 5 (Dimissioni)


Le dimissioni devono essere presentate in forma scritta, per posta o via e-mail, all’attenzione del Presidente del Club. Queste non  dispensano il socio uscente dal pagamento di della quota associativa annuale e delle eventuali somme dovute sino  al termine dell’anno sociale in corso al momento delle dimissioni; il saldo dovrà comunque essere corrisposto contestualmente alle dimissioni stesse.
Lo scioglimento del rapporto sociale per recesso, dimissioni, decadenza, espulsione o per qualsiasi altra ragione non da diritto al rimborso della quota associativa versata, alla restituzione dei contributi né allo scioglimento del fondo comune o alla liquidazione della quota del fondo comune né alcun altro diritto sul patrimonio del Club.


ARTICOLO 6 (Decadenza ed Espulsione)



Il Socio Effettivo può essere dichiarato decaduto dalla qualifica di Socio effettivo con delibera del Consiglio nelle seguenti circostanze:

1.    Manchi ad almeno la metà delle Riunioni nel corso dell’anno sociale, senza valida giustificazione. 
2.    Non ottemperi al pagamento della quota associativa annuale o di altri contributi sociali deliberati dal Consiglio Direttivo entro 30 giorni dalla richiesta formale.  
3.    Venga meno al rispetto del presente Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali 
4.    Per altra giusta causa, anche se non prevista dal presente articolo 6. 

Il Socio Onorario può essere dichiarato decaduto dalla qualifica di Socio onorario con delibera del Consiglio nelle circostanze 3. e 4. del presente articolo.
In tali casi il Consiglio Direttivo, dopo aver chiesto al Socio di fornire chiarimenti entro 15 giorni, delibera a maggioranza la sua decadenza dalla qualifica di Socio effettivo o di Socio onorario e la comunica al Socio. Il Socio può impugnare, ai sensi degli articoli 20 e 21 dello Statuto, la delibera entro trenta giorni dalla comunicazione. La richiesta di conciliazione interrompe il termine per l’impugnazione, che inizia a decorrere nuovamente dalla conclusione del procedimento di conciliazione.


ARTICOLO 7 (Cariche sociali)


Sezione A

Le cariche sociali del club sono: il Presidente, il Past-President, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere e i Consiglieri.


Sezione B
Possono ricoprire cariche solo i Soci effettivi ed in regola con il pagamento delle quote.


Sezione C
Le cariche di norma non comportano compensi, fatti salvi eventuali rimborsi spese previamente deliberati dal Consiglio su proposta del Tesoriere in accordo col Presidente.


Sezione D

7.D.1.- PRESIDENTE 

Spetta al Presidente la legale rappresentanza del Club. Il Presidente convoca e presiede le Riunioni del Consiglio Direttivo, le Assemblee dei Soci e le Riunioni del club. Distribuisce gli incarichi ai membri del Consiglio Direttivo, sostituisce i membri in carica all’atto di dimissioni e/o decadenza. Propone i Working Group e le Aree Territoriali, ne nomina e controlla i relativi Manager. Attua le delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea. Cura la regolare convocazione e lo svolgimento delle elezioni. In caso di ingiustificata partecipazione ai lavori del Consiglio Direttivo, grave colpa, comportamenti non allineati con lo spirito e gli obiettivi del Club, mancato rispetto dello Statuto, del Regolamento e delle deliberazioni degli organi associativi e per altri gravi motivi, destituisce dagli incarichi i membri del Consiglio Direttivo sostituendoli con altri più idonei secondo le modalità di cui all’Art. 8.A.3.; per le stesse cause può destituire i Working Group Manager e gli Area Manager nominandone altri più appropriati.

7.D.2.- PAST-PRESIDENT

Rappresenta la continuità tra l’attività passata e la presente.

7.D.3.- VICE-PRESIDENTE

Sostituisce il Presidente, assumendone tutte le relative funzioni e poteri, quando il Presidente è indisponibile.

7.D.4.- SEGRETARIO

Provvede alla stesura ed alla conservazione dei verbali di tutte le Riunioni di Club.   

7.D.5.- TESORIERE

Cura incassi e pagamenti per conto del Club.  Deposita e movimenta i fondi disponibili su conti bancari autorizzati dal Consiglio Direttivo.  Tiene la contabilità del Club e provvede alla stesura dei bilanci preventivo e consuntivo che sottopone al Consiglio Direttivo per l’approvazione. Propone al Consiglio Direttivo la quota associativa annuale per l’anno successivo.

7.D.7.- CONSIGLIERI

Essi, da un minimo di tre a un massimo di sette, partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo e prendono parte alle deliberazioni e votazioni.  Possono svolgere il ruolo di Working group manager e avere ruoli specifici a seconda delle loro competenze.

7.D.8.- WORKING GROUP MANAGER

Dirigono i Working Group (anche più di uno) ricevendone mandato dal Presidente. Possono contemporaneamente assumere altre cariche, anche direttive. La loro durata in carica, salvo rinuncia del mandato o destituzione, è legata a quella del Consiglio Direttivo.  

7.D.9.- AREA MANAGER

Organizzano il Network nelle singole Aree Territoriali toscane. Essi rappresentano il Direttivo nelle zone di loro pertinenza e sono incaricati di sviluppare le attività nelle stesse zone sotto l’egida del Club e il coordinamento del Presidente.


ARTICOLO 8 (Consiglio Direttivo)


Sezione A (Membri)

8.A.1

Sono Membri di diritto del Consiglio Direttivo il Presidente, il Past-President, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e i Consiglieri.

8.A.2

Le candidature di tutti i membri del Consiglio Direttivo saranno presentate all’Assemblea dei Soci. I soci eletti secondo le procedure dell’art. 10 dello Statuto, assumeranno la carica al 1 Gennaio dell’anno successivo alla costituzione dell’associazione e la conserveranno, salvo rinuncia, per un periodo di tre anni.

8.A.3

Nel caso del venir meno di uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Presidente procederà alla lorso stituzione entro un mese dall’evento, previo parere favorevole della maggioranza del Consiglio.  

8.A.4

I componenti così nominati rimarranno in carica fino alla naturale scadenza del mandato del Presidente, o sino a sua eventuale rinuncia.

 

Sezione B (Riunioni del Consiglio Direttivo)

8.B.1

Il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta ordinaria di regola almeno una volta a trimestre, alla data e nel luogo (nella regione Toscana) stabiliti di volta in volta dal Presidente. Riunioni straordinarie del Consiglio Direttivo possono essere convocate dal Presidente su propria autonoma decisione o su richiesta di almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio stesso. La riunione del Consiglio Direttivo è considerata valida se sono presenti almeno 5 (cinque) dei suoi componenti, tra i quali almeno uno tra Presidente e Vice Presidente. Il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti.  

8.B.2

Partecipano alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, i Working Group Manager e gli Area Manager e altri soci responsabili di progetti specifici, convocati dal Presidente.

8.B.3

I Soci possono partecipare alle riunioni del Consiglio, senza diritto di voto e senza che la loro presenza sia rilevante ai fini della regolare costituzione della riunione.

 

Sezione C (Compiti e funzioni)

8.C.1

Il Consiglio Direttivo è responsabile dell’esecuzione delle delibere approvate dall’Assemblea dei Soci.

8.C.2

Oltre a quelli implicitamente ed esplicitamente menzionati nel presente Statuto, il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti e poteri:

a.    Programmare l’attività del Club per l’anno sociale e curarne l’attuazione;
b.    Controllare e stimolare l’attività dei Working Group e delle Aree Territoriali;
c.    Organizzare le Assemblee e preparare gli ordini del giorno;
d.    Predisporre, entro il 31 marzo di ogni anno, il Bilancio Consuntivo e Preventivo da sottoporre all’Assemblea dei Soci.


ARTICOLO 9 (Assemblea dei Soci)


Sezione A

L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i Soci Effettivi, in regola con i pagamenti e che siano stati soci anche nell’anno precedente. Essa dovrà essere convocata dal Presidente mediante avviso da pubblicare sul sito web del Club www.toscanain.org almeno dieci giorni prima della data fissata. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei Soci Effettivi mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci Effettivi presenti. Sia in prima che in seconda convocazione l’Assemblea delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Non è ammesso il voto per delega.


Sezione B

9.E.1.

L’Assemblea dei Soci decide in merito ai compiti ad essa assegnati. Le delibere verranno messe ai voti e saranno approvate secondo il criterio di maggioranza dei soci presenti.

9.E.2.

E’ in ogni caso compito dell’Assemblea:

a.    eleggere il Consiglio Direttivo secondo la procedura dell’art. 10;

b.    approvare il Bilancio Consuntivo e il Bilancio Preventivo.



ARTICOLO 10 (Elezioni)



Sezione A

L’elezione del Presidente e degli altri membri del Consiglio Direttivo in scadenza dovrà essere tenuta entro il 15 novembre dell’anno conclusivo di ogni triennio, ovvero entro due mesi dalla cessazione dalla carica del Presidente o della metà dei componenti del Consiglio Direttivo.


Sezione B
Il Consiglio Direttivo in carica nomina entro il 30 settembre un Comitato Elettorale, composto da tre Soci tra cui l’ultimo Past-President, che prenderà opportuni contatti con tutti i Soci Effettivi, onde sondarne disponibilità e suggerimenti.  I soci decisi a candidarsi dovranno comunicare al Comitato la loro disponibilità al Consiglio Direttivo uscente che predisporrà entro il 20 ottobre la lista dei Candidati alla Presidenza e alle altre cariche direttive. 


Sezione C
La lista dei Candidati sarà comunicata ai Soci contestualmente alla convocazione dell’Assemblea Elettorale.


Sezione D

10.D.1

Le elezioni dovranno essere fatte per scrutinio segreto dai Soci Effettivi con diritto di voto presenti. La scheda elettorale dovrà contenere i nomi di tutti i candidati, con l’indicazione della carica per cui si candidano.  

10.D.2

Per risultare eletti ad ognuna delle cariche è necessario ottenere un numero di voti validi superiore a quello di ognuno degli altri candidati alla medesima carica. Ogni elettore potrà esprimere una sola preferenza per la carica di Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere; potrà inoltre esprimere tre preferenze per i Consiglieri. Non è ammesso il voto per delega.

Sezione E
Il Comitato Elettorale procederà allo scrutinio e alla successiva proclamazione dei risultati.  Gli eletti assumeranno la carica il 1° Gennaio successivo ovvero – nel caso di elezione anticipata – all’atto stesso della nomina; in questo caso, il Presidente e il Consiglio Direttivo dureranno in carica, oltre al loro normale triennio, anche per tutto il residuale periodo di anno solare in cui risulta vacante il vecchio Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 11 (Riunioni del Club)


Le riunioni del Club, a cui possono partecipare tutti i soci, dovranno essere tenute di regola una volta ogni trimestre, alla data e nel luogo (nella regione Toscana) stabiliti dal Consiglio Direttivo, anche coincidendo con iniziative di aggregazione.


ARTICOLO 12 (Working Group)

12.1

I Working Group sono gruppi di lavoro tematici delegati alla ideazione, organizzazione e gestione di specifici progetti pertinenti alle finalità descritte dall’Art. 2. Essi rappresentano la struttura operativa del  Club, sono proposti dal Presidente e ratificati dal Consiglio Direttivo. I Working Group sono diretti da un Manager, scelto tra tutti i Soci Effettivi (compresi i membri del Consiglio Direttivo) e nominato dal Presidente.  Il Manager, per perseguire gli scopi del Working Group dovrà avvalersi della collaborazione di Soci, in regola col pagamento della quota associativa, da esso selezionati e vagliati dal Presidente.
Il Manager interverrà, senza diritto di voto, ai lavori del Consiglio Direttivo.

12.2

Il Presidente deve essere reso partecipe a cadenza mensile di tutte le attività svolte dai Working Group costituiti, con potere di veto nel caso in cui riscontrasse incongruenze o iniziative illegittime rispetto alla delega conferita o agli scopi del Club stesso. L’organizzazione di dibattiti/eventi in plenaria va coordinata col Consiglio Direttivo, sottoponendo all’accettazione scritta del Presidente e del Tesoriere ogni eventuale preventivo di spesa, prima di assumere qualsiasi impegno a nome del Club.

12.3 

Il Consiglio Direttivo ToscanaIN potrà sciogliere i Working Group qualora vengano a mancare i presupposti per cui furono costituiti e qualora attuino iniziative non preventivamente deliberate dal Consiglio Direttivo.



ARTICOLO 13 (Aree Territoriali)

13.1

Per l’attuazione degli obiettivi associativi ToscanaIN potranno essere create Aree Territoriali costituite da porzioni del territorio della regione Toscana. La creazione di tali aree dovrà essere approvata dal Consiglio Direttivo ToscanaIN che ne determina l’ambito territoriale di competenza.

13.2

Le Aree Territoriali saranno proposte dal Presidente o su richiesta scritta presentata al Presidente da parte di non meno di 25 Soci Effettivi, in regola col pagamento della quota associativa, appartenenti al territorio interessato con l’indicazione delle motivazioni che ne suggeriscono la costituzione e una proposta dell’ambito territoriale di competenza. La costituzione dell’Area sarà discussa e autorizzata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo che ne determinerà l’ambito territoriale di competenza.
Per ogni Area verrà nominato dal Presidente un delegato presente sul territorio, chiamato Area Manager, che interverrà, senza diritto di voto, ai lavori del Consiglio Direttivo.

13.3

Il Presidente deve essere reso partecipe a cadenza mensile di tutte le attività svolte nelle Aree Territoriali costituite, con potere di veto nel caso in cui riscontrasse incongruenze o iniziative illegittime rispetto alla delega conferita o agli scopi del Club stesso. L’organizzazione di dibattiti/eventi in plenaria va coordinata col Consiglio Direttivo, sottoponendo all’accettazione scritta del Presidente e del Tesoriere ogni eventuale preventivo di spesa, prima di assumere qualsiasi impegno a nome del Club.

13.4

Il Consiglio Direttivo potrà sciogliere le Aree Territoriali qualora vengano a mancare i presupposti per cui furono costituite e qualora attuino iniziative non preventivamente deliberate dal Consiglio Direttivo.



ARTICOLO 14 (Comunicazioni)

14.1

La sede elettronica ufficiale del Club è il sito internet “www.toscanain.org”.  Il Presidente del Club potrà inserire nelle apposite sezioni del suddetto sito annunci verso i soci o di interesse generale.
Il sito “www.toscanain.org” è da considerarsi a tutti gli effetti come bacheca del Club.

14.2

Per le comunicazioni, il Club potrà avvalersi di strumenti quali il blog http://blog.intoscana.it/toscanain, il gruppo su LinkedIN e altri social network (Facebook, Xing, Viadeo, Twitter, YouTube, ecc.), la mailing-list dei soci e simpatizzanti soci e altri da stabilirsi. In ogni caso i Soci accettano che qualsiasi comunicazione loro rivolta sia validamente effettuata mediante invio alla casella e-mail che forniscono con la domanda da associazione o che comunicata in altro momento.

14.3

In futuro potranno essere utilizzati altri domini, sottodomini e sottogruppi dei canali ai punti 14.1 e 14.2 o altri strumenti di comunicazione con e tra soci del Club.



ARTICOLO 15 (Tutela della privacy)



Ogni Socio autorizza al trattamento dei dati personali, ai sensi D.Lgs. n. 196/2003. I Soci acconsentono pertanto che nominativi, e-mail, numeri telefonici fissi e di rete mobile, indirizzi, ecc. siano conservati in un   apposito elenco a disposizione degli Organi Direttivi e, con esplicito consenso, anche degli altri Soci per le sole finalità di persecuzione degli scopi dell’Associazione.


ARTICOLO 16 (Patrimonio)



Il patrimonio del Club è indivisibile e destinato unicamente, stabilmente e integralmente a supportare il perseguimento delle finalità sociali.
Esso è costituito da un fondo comune composto da:
•    i contributi degli associati, comprese le quote associative annuali e pluriennali;
•    i beni mobili ed immobili di proprietà del Club;
•    le eccedenze degli esercizi annuali;
•    le erogazioni liberali, donazioni, lasciti;
•    le partecipazioni societarie e investimenti in strumenti finanziari diversi;
•    il marchio o logo “ToscanaIN”
•    gli ulteriori marchi e segni distintivi del Club.


ARTICOLO 17 (Finanziamento)



Le fonti di finanziamento della Federazione sono:
•    le quote annuali di adesione e tesseramento dei soci e delle associazioni aderenti;
•    i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio;
•    i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti;
•    i contributi pubblici e privati;
•    ogni altra entrata diversa non sopra specificata


Articolo 18 (Scioglimento)



L’Associazione ha durata illimitata e può essere sciolta in qualsiasi momento, su proposta del Consiglio Direttivo con l’unanimità dei membri e la ratifica dell’Assemblea. In caso di scioglimento l’Assemblea devolve il patrimonio col voto favorevole di 2/3 dei soci ad altre associazioni non lucrative, di pubblica utilità o di beneficenza.  
Se per tre anni consecutivi non si effettuano Assemblee, riunioni del Consiglio o relative elezioni, l’Associazione è da considerare sciolta a tutti gli effetti.
I soci dichiarati decaduti, receduti o esclusi dal Club o per i quali il rapporto associativo comunque si sciolga o che abbiano comunque cessato di appartenere al Club non avranno in alcun caso diritto a ripetere le quote o i contributi versati, a chiedere lo scioglimento del fondo comune o alla liquidazione della quota di esso e non avranno alcun diritto sul patrimonio del Club.


ARTICOLO 19 (Modifiche. Tutela degli associati. Rinvio)



Sezione A
Il presente Statuto può essere modificato su proposta del Presidente o di almeno il 25% (venticinque per cento) dei soci aventi diritto di voto che siano in regola con i pagamenti tramite Assemblea dei soci convocata con un preavviso di almeno 10 giorni. Le modifiche allo Statuto dovranno ottenere il voto favorevole di almeno 2/3 dei Soci con diritto di voto presenti all’Assemblea ed in regola con i pagamenti.


Sezione B
Ciascun associato può impugnare entro trenta giorni le deliberazioni degli organi associativi con il procedimento previsto dagli articoli 20 e 21 dello Statuto. Salvo quanto previsto dall’art. 6, il termine per l’impugnazione decorre dalla pubblicazione della delibera sul sito www.toscanain.org. La richiesta di conciliazione interrompe il termine per l’impugnazione, che inizia a decorrere nuovamente dalla conclusione del procedimento di conciliazione.


Sezione C
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Codice Civile in materia.


ARTICOLO 20 (Clausola di conciliazione)


Tutte le controversie che sorgeranno fra associati o fra associati e associazione o fra associazione e organi associativi o fra associati ed organi associativi, ivi comprese quelle relative alle impugnative di deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, avvalendosi del servizio offerto dall'Organismo di Conciliazione di Firenze (OCF) con sede in Firenze, Via CavSTATUTO DELL’ ASSOCIAZIONE TOSCANAINour n. 57, secondo il Regolamento e le tariffe da questo adottati. Le parti si impegnano a ricorrere alla conciliazione dell'OCF, prima di iniziare qualsiasi procedimento giudiziale o arbitrale. Il procedimento sarà attivato dalla parte più diligente, mediante una richiesta alla Segreteria dell'OCF.


ARTICOLO 21 (Clausola compromissoria)


Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti associativi, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo, promosse da o contro gli associati, da o contro l’associazione, da o contro gli amministratori o i liquidatori, saranno risolte mediante arbitrato secondo il Regolamento di arbitrato della Camera di Commercio di Firenze. Le delibere
Il Tribunale Arbitrale sarà composto da un arbitro unico, nominato dalla Camera di Commercio di Firenze. L'arbitrato sarà rituale e l’arbitro deciderà secondo diritto nel rispetto delle norme inderogabili degli artt. 806 e ss. del codice di procedura civile.

NORME TRANSITORIE
Sino a quando nella compagine direttiva non potrà sussistere la carica di Past President, questa viene sostituita da uno dei Consiglieri.

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