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Associazione senza fini di lucro nata per allargare la rete relazionale e aumentare le opportunità professionali

 
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Intervista a Stefka Kovatcheva, nuovo vice presidente ToscanaIN
28 marzo 2014
Un percorso di vita e professionale all’insegna dell’internazionalità
E' arrivato il momento di conoscere da vicino il nuovo vice presidente ToscanaIN, Stefka Kovatcheva. Ecco l'intervista che ci ha rilasciato:
 
Prima domanda d’obbligo: come ci si sente dopo i primi mesi da vice presidente?


Sono prima di tutto onorata per aver avuto questo incarico. Sono socia di ToscanaIN da più di 5 anni e ho seguito da vicino il suo percorso. Mi ricordo benissimo l'evento a cui partecipai per la prima volta e sento ancora lo stesso entusiasmo di quel momento. Negli ultimi anni sono stata coinvolta in vari progetti di ToscanaIN che mi hanno fatto avvicinare sempre di più all'associazione e alla sua missione. E di questo devo ringraziare l'ex presidente, Laura De Benedetto, da parte di tutta la squadra, per il suo duro lavoro e per averci permesso di essere qui oggi. 
Il primo periodo da vice presidente è stato molto dinamico. Insieme al resto del team, ho lavorato sui primi due eventi del 2014 sulla comunicazione aziendale e i finanziamenti per le imprese che sono stati entrambi un vero successo.

ToscanaIN ha espresso, sin dalla nascita, grande attenzione verso il mondo professionale al femminile, quali ritieni siano gli elementi chiave di una leadership in rosa?

Sicuramente sono contenta di far parte di una realtà che valorizza il talento femminile. Credo che la presenza femminile rappresenti un valore aggiunto nei team di lavoro. La diversità in generale, a cominciare da quella di genere, è un'importante opportunità di crescita e di continuo miglioramento.

La leadership ha varie sfumature. Fra le tante capacità necessarie per essere un leader, considero indispensabili, la determinazione combinata all'umiltà, la capacità di ascolto, la capacità di coinvolgere gli altri e di essere visionari. Per una leadership in rosa diventano inoltre particolarmente importanti la capacità di gestire l'emotività, saper delegare e riuscire a gestire al meglio il proprio tempo per poter conciliare la vita famigliare e quella professionale.

La tua vita personale e professionale è all’insegna dell’internazionalità: quali sono state le esperienze più importanti per la tua formazione?

E’ difficile pensare a singole esperienze, perché tutto il mio percorso è stato fondamentale per la mia crescita personale e professionale. Gli studi in Germania hanno sicuramente contribuito a farmi sviluppare quella struttura e capacità organizzativa necessaria per affrontare gli intensi ritmi academici di un’università prestigiosa come la mia. L’ambiente internazionale di cui facevo parte in quel periodo mi ha aiutato a migliorare la capacità di adattamento e ad ampliare gli orizzonti.

Durante gli anni in Italia ho potuto invece vivere da vicino la creatività che questo paese è capace di esprimere in un ambiente professionale. Questo mi ha permesso di guardare le cose da una prospettiva diversa, dando in particolare molta importanza alla qualità e alla gestione delle relazioni con i clienti. Dall’altro lato, ritengo importanti anche le mie continue collaborazioni con aziende americane che mi hanno trasmesso il business focus tipico della loro cultura.

Non per ultimo, considero significativa l’influenza della mia cultura di origine bulgara che mi ha permesso, anche grazie all'educazione ricevuta, di dare importanza allo studio di diverse lingue e di fare scelte di tipo internazionale nella mia vita.

L’Italia è un paese a misura di business networking?

Credo che in Italia, sia storicamente che culturalmente, la rete sociale è sempre stata molto importante. Il problema però è che molte persone, prese dai numerosi impegni quotidiani, non dedicano il tempo necessario per mantenere i rapporti già esistenti e per sviluppare la propria rete nel tempo. Inutile dire che il network è fondamentale per farsi conoscere e per ampliare le opportunità lavorative.
Varie ricerche dimostrano per esempio che per quanto in crescita, l'utilizzo di LinkedIN in Italia è ancora limitato. In questo quadro, gli eventi di ToscanaIN diventano uno strumento molto potente, in quanto offrono la possibilità di combinare l'approfondimento di determinati temi attuali del mondo business e l'occasione di allargare il propri contatti.

Quali temi vorresti mettere in primo piano nel programma 2014 di ToscanaIN?

Sono tanti i temi interessanti che abbiamo in mente. In realtà, con il presidente Eugenio Leone vorremmo dare sempre più spazio alle idee dei nostri soci e dare loro l'opportunità di mettersi in gioco. Colgo l'occasione per invitare tutti i soci e aspiranti soci di ToscanaIN a condividere con noi le loro ispirazioni, progetti e storie. Ci piacerebbe creare degli eventi intorno a loro e vederli protagonisti nei nostri dibattiti, come coordinatori, moderatori o relatori. 

Un augurio ai soci e alle socie ToscanaIN?

Non perdere mai la voglia di imparare e di dedicare del tempo a coltivare i rapporti personali in questo mondo sempre più virtuale - le opportunità sono spesso dietro l'angolo, basta solo voltarsi!
 
 

 
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